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Vincere a due «la ripugnanza del cuore» Per un'empatia dell'immaginazione in Estate di Natalia Ginzburg

Authors
  • Moretti, Ilaria
Publication Date
May 15, 2022
Source
HAL-SHS
Keywords
Language
Italian
License
Unknown
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Abstract

Vincere a due «la ripugnanza del cuore» Per un'empatia dell'immaginazione in Estate di Natalia Ginzburg Riassunto Scopo del presente articolo è analizzare come, attraverso una prospettiva auto-finzionale, Natalia Ginzburg proponga, nel racconto Estate (1946), un'«empatia dell'immaginazione» (Donise, 2019) che, rifacendosi agli studi di Martha Nussbaum, insiste sulla connessione esistente tra immaginazione narrativa e intenzione morale in letteratura. A questo proposito, analizzeremo come il racconto della Ginzburg possegga in sé una duplice valenza. Nato come gesto di riconoscenza verso un'amica, il testo apre a una prospettiva meta-letteraria. Il carattere volutamente finzionale del racconto, unito al materiale autobiografico e a un'implicita riflessione sul valore civile della letteratura, diviene paradigma di una forma d'empatia non soltanto raccontata, ma aperta al dialogo con il lettore. In effetti, attraverso l'autofiction Ginzburg permette a quest'ultimo di pensarsi all'interno della sua stessa scrittura, instaurando con lui un rapporto dialogico dove il campo letterario diviene contributoper dirlo con Donise-«al lessico e alla topica dell'etica». Lo sforzo creativo per raccontare del proprio tentativo di suicidio e della conseguente amicizia che lo ha guarito, coincide dunque con una fenomenologia della vita reale. Grazie al racconto, il lettore partecipa emotivamente al dolore della Ginzburg ed entra in una relazione simpatetica con quello che per Nussbaum è «la concretezza della condizione umana».

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