Affordable Access

Publisher Website

Una riflessione sul trattamento sanitario obbligatorio coattivo e sul Codice deontologico

Authors
Journal
Quaderni Italiani di Psichiatria
0393-0645
Publisher
Elsevier
Publication Date
Volume
29
Issue
2
Identifiers
DOI: 10.1016/j.quip.2010.05.002
Keywords
  • Trattamento Sanitario Obbligatorio
  • Consenso Informato
  • Responsabilità Professionale
  • Legge 833/78.
  • Compulsory Admission
  • Informed Consent
  • Medical Liability
  • Law 833/78.

Abstract

Riassunto Introduzione Il consenso informato in Psichiatria è argomento particolarmente complesso, specialmente alla luce del Codice di Deontologia medica del 2006 (artt. 33 e 35) che pone il consenso informato come prerequisito di ogni possibile intervento terapeutico, tranne in casi eccezionali, tra cui è incluso il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO). Materiali e metodi Si è proceduto a un’analisi delle attuali disposizioni legislative. Esse non pongono il consenso informato al centro della richiesta del provvedimento di TSO, ma subordinano quest’ultimo, in ogni caso, a una condizione definita come “ alterazioni psichiche tali da richiedere un urgente intervento terapeutico”, lasciando così aperto un discreto numero di difficoltà sul piano pratico nel momento in cui bisogna giudicare se emettere la richiesta di provvedimento. Risultati Si ritiene che la stratificazione nel tempo di norme concernenti le problematiche relative all’interfaccia libertà/malattia mentale non sia armonizzata in modo conguo con la centralità del consenso informato in Medicina. Conclusioni Sarebbe auspicabile una modalità di valutazione di richiesta del TSO che ponga il consenso informato (ovvero la sua mancanza per ragioni di malattia mentale) al centro della problematica del trattamento con privazione della libertà individuale. In tal senso il consenso potrebbe diventare un momento iniziale di recupero della responsabilità da parte del paziente.

There are no comments yet on this publication. Be the first to share your thoughts.