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A Friendship: Ludwig Wittgenstein and Bertrand Russell

Authors
Publisher
Sociedad Española de Historia de las Ciencias y de las Técnicas (SEHCYT)
Publication Date

Abstract

, Vol. 33 (N.o 72) 2.o Semestre 2010 - ISSN: 0210-8615, pp. 381-385 NOTAS Un’amicizia: Ludwig Wittgenstein e Bertrand Russell LAURA TOTI RIGATELLI Università di Siena (Italia) Fu il logico G. Frege che, dopo una conversazione con il giovane Ludwig Wittgenstein, gli consigliò di trasferirsi a Cambridge per studiare con Bertrand Russell. Assai timoroso, perché non del tutto sicuro di poter essere accettato come allievo dallo studioso inglese, Wittgenstein si andò a Cambridge. L’accoglienza che ebbe da Russell fu di autentico entusiasmo e tra i due nacque un’amicizia che ebbe fine solo con la morte di Wittgenstein. Può essere significativo che in un suo articolo Russell abbia scritto: <<Fare la conoscenza di Wittgenstein fu una delle più entusiasmanti avventure intel- lettuali della mia vita >>. Nel suo Ritratti a memoria Russell scrive : <<Un contatto di interesse filosofico lo ebbi con il filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein che fu prima mio allievo e in seguito mi soppiantò sia a Oxford sia a Cambridge. Alla fine del suo primo trimestre a Cambridge venne da me e mi domandò : “ Potete dirmi, per piacere, se sono un perfetto idiota o no?” Risposi: “ Mio caro, non lo so. Perché me lo chiedete?” Egli disse: “Perché se sono un perfetto idiota farò l’a- viatore; se non lo sono farò il filosofo”. Gli chiesi di scrivere durante le vacanze qualcosa su un tema filosofico, e io gli avrei allora potuto dire se era un perfetto idiota o no. All’inizio del trimestre suc- cessivo mi portò quello che gli avevo chiesto. Appena ebbi letta la prima frase, gli dissi : “ No, non dovete fare l’aviatore” >>. Di Wittgenstein Russell ebbe a dichiarare : << Era, forse, l’esempio più perfetto che io abbia mai conosciuto di un uomo di genio, così come lo si immagina per tradizione: appassionato, profondo e domina- tore. Possedeva quel tipo di purezza che non ho mai riconosciuto, in misura ugua- le, in nessun altro, eccettuato G.E. Moore>>. Si possono anche ricordare le lettere che Wittgenstein scris

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