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Gli affidamenti a balia dei bambini abbandonati in una comunità del territorio veronese nel Settecento

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PERSEE
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Abstract

Giovanna Cappelletto, Gli affidamenti a balia dei bambini abbandonati in una comunità del territorio veronese nel Settecento, p. 327-340. In questo articolo viene analizzato il sistema dell'affidamento a balia degli esposti alla Santa Casa di Pietà di Verona nel secolo XVIII. Grazie alla ricca documentazione conservata dalla metà del Seicento, è stato possibile ricostruire sia le aree geografiche che risultano stabilmente coinvolte nel reperimento di balie, sia le scelte che guidano le famiglie contadine nel momento dell'inserimento di un ballotto della Pietà. Quest'ultima operazione è stata resa possibile grazie all'osservazione di una comunità - Tregnago, nella Valle d'Illasi - che per un lungo periodo accoglie esposti della Pietà. Il rapporto che le famiglie instaurano con l'Opera veronese è piuttosto stabile e duraturo e offre, alle prime, un prezioso sussidio in danaro, alla seconda la garanzia di un rapido allocamen- (v. retro) to degli esposti. Il baliatico si configura dunque come una vera e propria risorsa, la cui distribuzione è legata sia a logiche interne alla comunità stessa che al rapporto fra quest'ultima e l'ospedale cittadino.

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