Affordable Access

Applicazione di plasma freddo per il trattamento delle cheratiti infettive

Authors
Publisher
Università Campus Bio-Medico di Roma
Publication Date
Keywords
  • Med/30

Abstract

Nel presente lavoro di tesi vengono descritti lo sviluppo di una sorgente di plasma "freddo" a pressione atmosferica e gli effetti del trattamento tramite tale plasma di superfici biologiche, con particolare interesse dedicato alla superficie oculare.Il plasma a bassa temperatura è un gas parzialmente ionizzato, costituito da molecole, frammenti molecolari, radicali liberi con associata emissione di radiazione UV, avente un buon effetto antimicrobico. Dai primi studi effettuati sembra che tale effetto sterilizzante sia dovuto principalmente ai radicali liberi dell'ossigeno (ROS). Le radiazioni UV emesse dal plasma in esame sembrano avere un ruolo secondario nel processo antimicrobico. In questo lavoro di tesi, grazie ad una collaborazione tra la Clinica Oculistica dell'Università di Padova e il Consorzio RFX del CNR di Padova, è stata progettata e realizzata un'innovativa sorgente di plasma di elio, denominata "plasma tube", in grado di sterilizzare superfici molto piccole, senza danneggiarle, né riscaldarle.Scopo della ricerca oggetto della tesi è di studiare le potenzialità dell'applicazione del plasma freddo di elio in campo biomedico e, in particolare, in oftalmologia, per la cura di infezioni corneali difficilmente trattabili con le terapie convenzionali.A tal fine l'effetto del plasma freddo è stato analizzato sulla base di uno studio di vitalità dei microrganismi patogeni, in particolare su batteri Gram-negativi Escherichia coli e Pseudomonas aeruginosa, sul Gram-positivo Staphylococcus aureus e sui funghi Candida albicans e Aspergillus. L'influenza del trattamento sulla vitalità delle cellule umane è stata verificata con il test MTT. La presenza di ROS nelle colture di cellule umane esposte al plasma e di eventuali dimeri di timina nel loro DNA sono state analizzate con test specifici. La valutazione degli effetti del plasma su cornee umane in coltura è stata effettuata mediante analisi istologiche ed ultrastrutturali.Tra i risultati principali si è osservato che l'esposizione, di pochi minuti, al plasma dei microrganismi patogeni ha ridotto in modo significativo sia la vitalità delle specie batteriche analizzate che quella della Candida e dell'Aspergillo; il tasso di riduzione è correlato al tempo di esposizione. Lo stesso trattamento non ha influenzato invece né la vitalità di fibroblasti umani di congiuntiva in coltura, né ha provocato danni al loro DNA. La quantità di ROS nelle colture delle cellule trattate è risultata alta subito dopo il trattamento. Tuttavia tale quantità è stata ridotta del 100% già dopo 30 minuti. Il trattamento con il plasma delle cornee umane in coltura non ha evidenziato alcun rilevante danno, sia dal punto di vista morfologico che ultrastrutturale. Test preliminari di trattamento di cornee umane espiantate con infezione indotta sembrano indicare come il plasma prodotto dalla sorgente proposta sia in grado di abbattere la carica batterica senza provocare danni evidenti alle componenti cellulari delle cornee stesse.Il plasma freddo da noi studiato, riducendo notevolmente la vitalità dei microrganismi patogeni ma non quella dei fibroblasti, può essere quindi considerato un candidato come agente terapeutico per il trattamento delle patologie oculari infettive.

There are no comments yet on this publication. Be the first to share your thoughts.