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Possono i campi elettromagnetici pulsanti influenzare il comportamento biologico di osteoblasti umani? Uno studio sperimentale in vitro

Authors
Publisher
Università Campus Bio-Medico di Roma
Publication Date
Keywords
  • Med/33

Abstract

Già dai tempi di Paracelso i campi elettromagnetici venivano utilizzati nella pratica clinica. Negli anni 80 il "potere magnetico" fu utilizzato in Cina per il trattamento dei dolori articolari. La FOOD and DRUG ADMINISTRATION (FDA) ha approvato l'utilizzo dei campi elettromagnetici (magnetoterapia) da circa trent'anni. Anche se le indicazioni terapeutiche sono svariate, tutt'ora è sconosciuto il reale meccanismo d'azione sul tessuto biologico.Con il nostro studio abbiamo voluto investigare gli effetti biologici di un particolare tipo di campi elettromagnetici, i PEMF (Campi elettromagnetici pulsati) sulle colture di osteoblasti umani.Le cellule sono state isolate dalla testa femorale durante un normale intervento di sostituzione protesica dell'anca.Le colture sono state esposte alla stimolazione con PEMF per 72 ore, 7 giorni e 10 giorni e comparate ad un gruppo di controllo di osteoblasti non esposti ai PEMF. La crescita cellulare e l'attività della fosfatasi alcalina sono state valutate ad ogni tempo di osservazione.Dai risultati ottenuti emerge che le differenze in numero di cellule tra esposte e non esposte è stata statisticamente significativa.L'attività specifica della Fosfatasi alcalina delle colture cellulare esposte a PEMF è incrementata in modo significativo rispetto alle cellule non esposte a 7 giorni e 10 giorni dall'esposizione. I nostri risultati dimostrano una specifica efficacia dei PEMF nell'orientare la proliferazione cellulare senza però agire sulla differenziazione osteoblastica. Questo studio apre una nuova frontiera nella ricerca dei reali meccanismi che influenzano l'attività cellulare.Futuri studi prevedono l'applicazione dei PEMF ad altre linee cellulari umane così come i tenociti (cellule dei tendini) o i condrociti (cellule della cartilagine), in modo da verificare la reale efficacia nel trattamento di specifiche patologie.

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