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GADDA, Carlo Emilio. Quell merdé hurrible de via Merulana

Authors
Publisher
Universitat de Barcelona
Publication Date

Abstract

Quaderns d’Italià 4/5, 1999/2000 173-196 Ressenyes Se è vero che il linguaggio poetico, irri- duttibile per il suo organico intreccio di significati e significanti, esige, al tradut- tore che voglia darne una versione auto- noma, l’abbandono di ogni pretesa letteralità e la ricerca, con materiali apros- simabili a quelli originali, di nuovi equi- libri testuali, è pur vero che anche il linguaggio narrativo, marcato come ogni altro codice letterario, può riservare a un traduttore l’onere di una quasi-riscrittu- ra, cioè di un esercizio di destrutturazio- ne e di ricomposizione del tessuto linguistico originale attento a cogliere e a isolare, prima di rifonderle nel nuovo sistema linguistico del testo traslato, le molteplici componenti dell’amalgama. Ne è un caso paradigmatico un’opera come Quer pasticciaccio brutto de’ via Merulana in cui Gadda promuove a pro- tagonista indiscutibile quella polifonia che Bachtin ha segnalato quale specificità della dimensione linguistico-stilistica del genere romanzesco. Gadda non solo esa- spera col suo plurilinguismo a oltranza siffatta fenomenologia della narrazione, ma vi convoglia uno spessore semantico tale da affidare ad essa l’architettura del suo edificio ideologico e filosofico. Il pasti- che linguistico è per Gadda l’unico modo di esprimere la Realtà, costituisce cioè l’u- nico strumento in grado di veicolare l’es- senza stessa di tale realtà. Sicché il principio filosofico diventa stilema, si pla- sma in una forma, anzi nella molteplicità formale, specchio della molteplicità del reale. Ecco perché la narrativa gaddiana, e in particolare il Pasticciaccio, con il suo carattere autoreferenziale che la poesia simbolista prima e le avanguardie poi ave- vano introdotto nella pratica letteraria contemporanea, richiede in sede di tra- duzione che siano previamente ridefiniti e calibrati i rapporti che saldano le diver- se componenti del sistema, anzi dei siste- mi linguistici in gioco. Come si sa, Gadda non solo sfrutta in direzione espressioni- sta l

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