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Georg Simmel. Sociologia dello spazio

Authors
Publisher
Dipartimento di Ricerche Economiche e Sociali - Università di Cagliari
Publication Date
Keywords
  • Sps/07 Sociologia Generale

Abstract

Simmel.doc Quaderni del dipartimento di Ricerche Economiche e sociali sezione sociologia Giuliana Mandich Georg Simmel: sociologia dello spazio. Cagliari, aprile 1996 2 1. Simmel e la moderna sociologia dello spazio: un incontro mancato? Chi legga il saggio Lo spazio e gli ordinamenti spaziali della società può forse ricavarne l’impressione che gli esempi che Simmel ci porta siano ben lontani dai processi spaziali così come si configurano nelle società contemporanee: questo autore ci parla di città, stato, nomadismo, in un mondo in cui i fenomeni spaziali vanno sotto il nome di flusso, globalizzazione, cyberspazio, in cui al boulevard si sostituisce l’autostrada1. Simmel, al contrario, ha ancora molto da insegnarci sullo spazio. Per cominciare le considerazioni che questo autore fa sulle modificazioni spaziali legate alla modernità sono ancora attuali. In particolare Simmel ci spiega molto bene il nesso tra esperienza dello spazio e alcune dimensioni importanti del mondo moderno (intellettualità, razionalismo, economia monetaria) anticipando concetti come quello di disembedding, di separazione dello spazio dal luogo che la sociologia ha sviluppato soltanto in tempi recenti. In secondo luogo, il carattere stesso della sociologia di Simmel, teso ad individuare le forme delle sociazione umana, di per sé non legate ad un oggetto storico specifico, invita poi a riempire di contenuti diversi la pluralità delle configurazioni spaziali che ritroviamo ne Gli ordinamenti spaziali. Infine, l’approccio utilizzato da Simmel nel configurare il rapporto spazio- società costituisce un punto di vista orginale ed estremamente fecondo. La definizione dello spazio come apriori logico e percettivo, permette di considerare questa dimensione non come qualcosa di cui si fa esperienza, ma come un modo di fare esperienza. Lo spazio non è mai un aspetto oggettivo, ma, come dice Simmel, un’attività dell’anima, contempora

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