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Uno Studio sulle poesie filosofiche nei Canti di Leopardi

Authors
Publisher
한국이탈리아어문학회
Publication Date
Keywords
  • 죽음
  • Death
  • 신화
  • Myth
  • 환상
  • Fantasy

Abstract

Tra il 1819 e il 1823 si accentuò nel Leopardi la tendenza a meditare sull'infelicità sua e dell'intera umanità. Nascono così le canzoni filosofiche, in cui la pena per le tristi condizioni della patria trapassa a pena personale, al pessimismo esistenziale. Questo trapasso è evidente nella canzone Ad Angelo Mai, la quale, se per il contenuto patriottico-civile è simile alle due precedenti che ho osservato nella mia tesi Uno studio sulle prime canzoni di argomento patriottico-civile di Leopardi, da queste differisce per le numerose osservazioni personali, che testimoniano l'incupirsi del pessimismo leopardiano. Le canzoni filosofiche sono sette ed appartengono tutte al periodo 1820-22: Ad Angelo Mai, Nelle nozze della sorella Paolina, A un vincitore nel pallone, Bruto Minore, Alla primavera o delle favole antiche, Inno ai Patriarchi, o de' principii del genere umano, Ultimo canto di Saffo. A queste si aggiungono per affinità di motivi la canzone Alla sua donna, del 1823, e l'epistola poetica Al conte Carlo Pepoli del 1826, uno dei pochi scritti in verso del Leopardi tra il 1823 e la ripresa poetica del 1828. Ad Angelo Mai rappresenta fortemente il contrasto tra il passato felice e il presente infelice. Questo motivo ritorna spesso in altre canzoni leopardiane tranne Alla sua donna e Al conte Carlo Pepoli. Le canzoni filosofiche sopracitate lasciano tuttavia in più punti nel lettore l'impressione di una certa fatica. In queste canzoni i temi - nonostante la tinta soggettiva del pessimismo - sono un po' lontano dall'intimo dell'anima del Leopardi, da quel suo sentimento così doloroso e così personale della vita, da quel suo bisogno di riferir tutto a se stesso, di non cantare che la propria passione e il proprio dolore. Tra le canzoni filosofiche va notata Alla sua donna, sia per le estreme caratteristiche filosofiche, sia per le emozioni ancora in lui resistenti all'operazione distruttiva messa in atto dalla ragione. Si può dire che Alla sua donna sia la più leopardiana nel senso generale tra le canzoni filosofiche.

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