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Crkva i kultura u Hrvata na prijelazu iz 19. u 20. stoljeće

Authors
Publisher
Catholic Faculty of Theology, University of Zagreb; [email protected]
Publication Date

Abstract

Il primo Convegno Cattolico croato del 1900 viene considerato comunemente come la nascita ufficiale del Movimento cattolico in Croazia. Questo primo grande raduno dei cattolici croati a Zagabria rappresenta un punto di coagulo di tutte le forze cattoliche del paese e una rassegna completa di quanto fino allora era stato fatto per la fede e per la patria. Consapevoli della peculiare situazione religiosa, culturale, sociale e politica dell’epoca, i catolici croati radunati nel loro primo congresso, con l’ampio dibattito e con le risoluzioni circa la vita cattolica, le associazioni socio-caritative, i rapporti tra Chiesa e Stato, la stampa cattolica, la questione sociale, l’educazione, l’arte sacra, attirarono l’attenzione sui nuovi fermenti e movimenti che minacciavano la fede e la Chiesa. Inoltre, questo primo Congresso riusci a radunare per la prima volta dopo secoli tutta la gerarchia croata, il clero e i più qualificati rappresentanti dei laici che, sebbene non ancora organizzati, avevano però capito che la difesa e il progresso della fede e della Chiesa nella vita pubblica dipendevano in gran parte dal loro impegno e dalla loro attività. Anche se il Congresso non riuscì a realizzare tutti gli scopi che si era prefisso, esso tuttavia segnò l’inizio di una nuova epoca nella storia della Chiesa in Croazia, tracciando validi orientamenti e linee di sviluppo che sfociarono dapprima nella fondazione del Movimento studentesco cattolico ad opera del vescovo Mahnić, e poi della Azione cattolica negli anni trenta. Il Movimento di Mahnić ha formato il moderno laicato cattolico croato. L’opera del vescovo Mahnić suscitò e formò una generazione nuova di intellettuali cattolici che si impegnarono a »riportare Cristo e il suo Vangelo nella scienza e nell’arte, nella morale pubblica e nell’insegnamento, nel parlamento e nella legislazione, nell’amministrazione statale, nella politica e nelle relazioni internazionali«. Dai studenti ed intellettuali Mahnić esigeva una solida formazione culturale, una buona conoscenza della filosofia e teologia e una vita ascetica. Alla vigilia della Prima guerra mondiale il Movimento cattolico contava 4 associazioni accademiche, 2 associazioni universitarie, 41 associazione nelle scuole medie e 60 associazioni giovanili contadine. Alla testa di questo esercito stavano 150 intellettuali »seniori«. Inoltre disponeva all’epoca dì un quotidiano, 5 settimanali, 3 quindicinali, 14 mensili e un bimensile, nonché della propria tipografia. Mahnić può essere annoverato tra i precursori della teologia pastorale e della teologia del laicato che il concilio Vaticano II ha poi autorevolmente proposto a tutta la Chiesa.

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