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Lo scavo della stazione "Lido" (reggio Calabria)

Publisher
PERSEE
Publication Date
Volume
103
Issue
2
Identifiers
DOI: 10.3406/mefr.1991.8468

Abstract

Roberto Spadea, Lo scavo della Stazione «Lido» (Reggio Calabria), p. 689-707. Nel testo si evidenziano le fasi tardoantiche e bizantine di un imponente complesso, messo in luce tra il 1978 ed il 1980 sul lungomare reggino, in corrispondenza della foce del torrente Santa Lucia. Nel sito, in cui è forse possibile collocare il porto dell'antica città, è stata possibile accertare una identificazione che senza soluzione di continuità dal V secolo a.C. giunge fino all'età medievale. Particolarmente importanti sono le fasi tardoantica, in cui ad un periodo di decadenza siglato da un terremoto, segue il tentativo di riqualificare l'area in senso pubblico mediante la costruzione di una scala, fronteggiata da un porticato, che permetteva l'accesso ad una fontana preesistente. Ad una nuova distruzione operata da un terremoto, segue la costruzione di un complesso artigianale che, con due fasi successive, dal VI giunge a tutto il VII sec. d.C. L'impianto, forse attribuibile alla lavorazione del pesce, è indizio di una rinascita economica della città e del tentativo di rendersi maggiormente autonoma dalle importazioni dall'esterno.

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