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MONCEF BEN MOUSSA, La production de Sigillées Africaines. Recherches d’Histoire et d’Archéologie en Tunisie Septentrionale et Centrale, (Collecció Instrumenta, 23), Publicacions i Edicions Universitat de Barcelona, 2007, p. 305.

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Publisher
Università degli Studi di Milano
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Abstract

Elisa PANERO E. Panero, recensione a La production de Sigillée Africaines, “LANX” 1 (2008), pp. 148‐151 ELISA PANERO Recensione MONCEF BEN MOUSSA, La production de Sigillées Africaines. Recherches d’Histoire et d’Archéologie en Tunisie Septentrionale et Centrale, (Collecció Instrumenta, 23), Publicacions i Edicions Universitat de Barcelona, 2007, p. 305. Dipendenza, autonomia e originalità dai modelli italici, il ruolo del sostrato locale “preromano” e quello del mondo rurale nell’ambito della produzione (tanto di “materie prime”, quanto di manufatti necessari al loro trasporto) e, non da ultimo, il problema della transizione sociale, economica e culturale tra Tarda Antichità e Alto Medioevo (continuità con graduale cambiamento o rottura marcata?): sono questi alcuni dei principali problemi con cui lo studioso di ceramica e, in particolare, di sigillata africana, si trova a discutere quando affronta la ricerca relativa alle produzioni africane. Ed è proprio partendo da tali premesse, e mantenendole come ossatura portante di tutta l’opera, che Moncef Ben Moussa, nel suo recente lavoro sulle produzioni di Sigillata Africana in Tunisia Settentrionale e Centrale, offre un interessante approccio allo studio di quella complessa tematica che è la Sigillata Africana e, in particolare, appunto, all’aspetto delle produzioni della Tunisia Settentrionale e Centrale. In un panorama di studi connotato ancora da troppe ombre, dovute essenzialmente alla mancanza di una conoscenza veramente globale delle diversificate produzioni africane di sigillata e al loro rapporto con le produzioni di ceramica comune “locali” e, in ultima analisi, dei centri di produzione e del loro funzionamento, Ben Moussa, pur mantenendo come centro di interesse della sua trattazione lo studio della produzione del vasto territorio che comprende Uthina ed El Mahrine – e, in particolare, i dati emersi dai survey del quartiere artigianale di Pheradi Maius, centro urb

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