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Una breve introduzione alle formulae franche e visigote

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Keywords
  • Ius/18 Diritto Romano E Diritti Dell'Antichità

Abstract

I più antichi formulari (intorno al 600 d.C) provengono da città che pur sotto la domina-zione franca (Angers) o gotica (Cordova) hanno conservato alla meglio le strutture ammini-strative romane ereditate e hanno continuato a vivere secondo il diritto romano. Questo però era soltanto quello della Lex Romana Visigothorum, anche nel regno dei Franchi. Tuttavia penetrano con forza anche concetti giuridici germanici: a Cordova il diritto della Lex Visigo-thorum, presso i Franchi il diritto della Lex Salica e il diritto consuetudinario franco. Già, però, nel primo VII secolo anche un franco - un uomo di Chiesa - redige una propria raccolta per i negozi giuridici secondo il diritto franco, con varie reminiscenze del diritto romano. Nelle raccolte dell'VIII secolo (Bourges, Tours e Clermont) si trovano spesso espliciti riferimenti al diritto romano, ma dal punto di vista del contenuto sono sempre più fortemente influenzate dal diritto franco. Oggetto delle formule sono molto spesso negozi relativi a terreni: vendite e donazioni alla Chiesa e regali di nozze. Inoltre riguardano gli schiavi: vendite, manomissioni e, frequentemente in modo vistoso, vendite di se stessi per debiti; naturalmente riguardano anche i mutui. Alla base delle singole formule stanno di regola negozi reali della città in questione. Die ältesten Formelsammlungen (um 600 n. Chr.) stammen aus Städten, die auch unter fränkischer (Angers) beziehungsweise gotischer Oberherrschaft (Cordoba) die ererbten römi-schen Verwaltungsstrukturen so gut es ging beibehalten hatten und weiterhin nach römischem Recht lebten. Dieses war freilich nur mehr das der Lex Romana Visigothorum, auch im Fran-kenreich. Trotzdem drangen auch germanische Rechtsvorstellungen mit Macht ein: in Cordoba das Recht der Lex Visigothorum, bei den Franken das Recht der Lex Salica und fränkisches Gewohnheitsrecht. Schon im frühen 7. Jahrhundert hat aber auch ein Franke – ein Mann der Kirche – eine eigene Sammlung für Rechtsgeschäfte nach fränkischem Recht angelegt, mit mannigfachen Reminiszenzen an das römische Recht. In den Sammlungen des 8. Jahrhunderts (Bourges, Tours und Clermont) finden sich oft ausdrückliche Bekenntnisse zum römischen Recht, aber inhaltlich sind sie immer stärker von fränkischem Recht beeinflusst. Gegenstand der Formeln sind sehr oft Grundstücksgeschäfte: Verkäufe und Schenkungen, an die Kirche und zur Hochzeit. Außerdem geht es um Sklaven: Verkäufe, Freilassungen und, auffallend häufig, Selbstverkauf wegen Überschuldung; natürlich auch Darlehen. Den einzelnen Formeln lagen in der Regel wirkliche Geschäfte in der betreffenden Stadt zugrunde.

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