Metamorfosi ed evoluzione di un genere letterario : l'Almanacco piemontese nel '700

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Metamorfosi ed evoluzione di un genere letterario : l'Almanacco piemontese nel '700

Authors
Publisher
PERSEE
Volume
102
Issue
2
Identifiers
DOI: 10.3406/mefr.1990.4114

Abstract

Lodovica Braida, Metamorfosi ed evoluzione di un genere letterario : l'Almanacco piemontese nel '700, p. 321-351. Gli storici francesi (Mandrou e Bollème) che hanno studiato la letteratura popolare d'Ancien Régime hanno sottolineato la sostanziale immobilità tematica degli almanacchi. Anche in quelli italiani, e in particolare qui si analizzano quelli piemontesi, gli elementi di ripetitività sono numerosi. Tuttavia se li si considera nell'arco di un secolo, dalla fine del '600 alla fine del '700, si individuano non poche trasformazioni. Si assiste cioè a partire dagli ultimi decenni del '700, a quella che si potrebbe definire la metamorfosi di un genere letterario di cui si conservarono il formato e gli elementi fondamentali (il calendario e alcune rubriche), ma che dal punto di vista del contenuto si avvicinò spesso a forme che erano molto distanti dall'almanacco, come il giornale scientifico, il giornale di moda, (v. retro) o la guida della città. Si approfondirono quindi le diatanze tra la stereotipia dei lunari e degli almanacchi astrologici e la ricchezza e la varietà di quelli impegnati nell'informazione e nell'istruzione della società civile. Alla luce di tale evoluzione, non si può leggere in questo genere letterario né lo specchio délia «visione del mondo popolare», né un prodotto creato per imporre una cultura controllata dall'alto. Tra la tradizione dottascritta e quella popolare-orale si apre in Ancien Régime uno spazio per una cultura media, subito individuata come possibile destinataria di un «prodotto» che da un lato trae spunti dalla cultura bassa (proverbi, credenze astrologiche), dall'altra sintetizza e semplifica alcuni terni affrontati dalla cultura alta (ad es. le teorie astronomiche, le nuove scoperte scientifiche).

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