Affordable Access

Carlo Revelli, Citazione bibliografica

Authors
Publisher
AIB, Associazione italiana biblioteche
Publication Date

Abstract

Recensioni 1-04 chi con duplice lettera al papà e alla mamma; altrettanto memorabile del raccontino (manoscritto inedito e senza titolo di un’opera da classificare, p. 100-105) che rievoca tutti gli episodi della conoscenza e del progressivo travolgente innamoramento. Quello che vera- mente colpisce, torno a dire, è il modo di proporre a se stesso e agli altri i sentimenti e le passioni. Scrive nella sua Presentazione Petrucciani: «Il libro è quello che Giorgio avrebbe voluto, come lo aveva voluto, fino al titolo […] Scritto immergendosi via via, con gli occhi e la voce di Andrea [Paoli], nei documenti e nei ricordi della famiglia, soprattutto in un carteggio familiare, che si intravede come una straordinaria testimonianza della vita di una famiglia del ceto colto a metà del Novecento, in cui la corrispondenza con casa rispet- ta tutte le regole della buona educazione ma consente di comunicare anche l’immedia- tezza dei sentimenti. […] La lingua e lo stile spesso si alternano, con la tranquilla disin- voltura che Giorgio aveva, i modi un po’ scolastici e impacciati della borghesia impiegatizia di cinquanta o cent’anni fa a tocchi di piglio romanesco e perfino goliardico». «Come la lingua, anche molti pensieri non sono confezionati per scivolar via senza intoppi sulla cultura comune della fine del ventesimo secolo e dei primi anni del successivo. La fami- glia e i suoi ruoli, la patria, la religione, non sono la stessa cosa per chi si è formato nel dopoguerra, o negli anni Sessanta o in tempi ancora più recenti (e speriamo ce ne siano, di questi, fra i lettori del libro)». Non ci sarebbe molto da aggiungere, se non, collegandosi a quest’augurio, consiglia- re la lettura di questo libro soprattutto alle nuove generazioni e non solo di bibliotecari, perché potranno trarre giovamento dalle riflessioni che qua e là emergono dal racconto e dagli stessi episodi. E cito ancora dalle pagine conclusive: «Sono rimasto solo a riflette- re su quello che ho raccontato. E innanzitutto perché ho scritto ques

There are no comments yet on this publication. Be the first to share your thoughts.

Statistics

Seen <100 times
0 Comments

More articles like this

More articles like this..